Prima di pagare, fai verificare il tuo atto

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Consulenza INPS, INAIL e pratiche pensionistiche

Contributi richiesti per anni in cui non eri tenuto a versarli, avvisi di addebito che arrivano all'improvviso, posizioni contributive incomplete che rischiano di ridurre la pensione: sono problemi che si risolvono, ma vanno affrontati con i documenti alla mano e nei tempi giusti.

L'avviso di addebito INPS

L'avviso di addebito è l'atto con cui l'INPS richiede il pagamento di contributi che ritiene non versati. La sua particolarità è che ha valore di titolo esecutivo: non passa da una cartella di pagamento e, decorso il termine indicato, l'ente può procedere direttamente al recupero forzoso.

Proprio per questo i tempi di reazione sono ancora più stretti del solito e ignorare l'atto è particolarmente rischioso.

Le contestazioni più frequenti

  • Contributi non dovuti: periodi in cui l'attività era cessata, sospesa o non soggetta a obbligo contributivo.
  • Doppia contribuzione: iscrizione simultanea a gestioni diverse per la stessa attività.
  • Prescrizione dei crediti contributivi, che ha termini propri diversi da quelli tributari.
  • Errori di calcolo su imponibile, minimali, aliquote, sanzioni civili e interessi.
  • Vizi di notifica dell'avviso o degli atti che lo precedono.
  • Inquadramento errato dell'attività ai fini INAIL, con applicazione di tariffe di rischio più onerose del dovuto.

Le pratiche pensionistiche

Accanto al contenzioso, lo Studio segue la parte più ordinaria ma altrettanto delicata della previdenza: la ricostruzione della posizione contributiva e la verifica dei requisiti.

  • Lettura dell'estratto conto contributivo e individuazione di periodi mancanti o registrati in modo errato.
  • Domande di rettifica della posizione assicurativa.
  • Verifica dei requisiti di età e contribuzione per le diverse forme di pensionamento.
  • Ricongiunzione, totalizzazione e riscatto: valutazione di convenienza prima di presentare la domanda.
  • Assistenza nella presentazione delle domande e nel seguito della pratica.

Un buco nell'estratto conto contributivo scoperto al momento della domanda di pensione è molto più difficile da sanare che uno individuato per tempo. Se mancano pochi anni al traguardo, è il momento giusto per controllare.

Cosa serve per la verifica

  • L'avviso di addebito o la comunicazione ricevuta, con la data di ricezione.
  • L'estratto conto contributivo scaricabile dal portale INPS.
  • La documentazione dell'attività svolta nei periodi contestati (visure, dichiarazioni, cessazioni).
  • Eventuali versamenti già effettuati per gli stessi periodi.

Controlla la tua posizione contributiva

Che si tratti di contestare un addebito o di preparare la domanda di pensione, il punto di partenza è sempre lo stesso: leggere con attenzione la tua posizione.

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